Storia dell'origami modulare 3D


Una breve introduzione sulle origini di questa antichissima Arte

origami swan

Esempio di origami 3d modulare

1024px-Origami_ball

Un altro esempio di origami modulare

modulo tradizionale

L'antico metodo del creare il modulo

Capitolo 1. L'origami modulare

L'origami modulare è una tecnica origami che fa uso di più fogli di carta per realizzare una struttura più grande e complessa di quella che sarebbe possibile ottenere utilizzando le tecniche origami a foglio singolo. Ciascun foglio di carta viene piegato in un modulo, successivamente i moduli vengono assemblati in una figura composta piatta o tridimensionale utilizzando apposite"alette" e "tasche" formate durante il procedimento di piegatura. Questi collegamenti creano una tensione tra i fogli e una aderenza che tiene insieme il modello senza l'utilizzo di colla o altri materiali.

Capitolo 2. Storia dell'origami modulare

La prima evidenza storica di un modello origami modulare la troviamo in un libro giapponese di Hayato Ohoka pubblicato nel 1734 con il titolo Ranma Zushiki. Vi si trova una stampa che mostra un gruppo di modelli tradizionali, uno dei quali è un cubo modulare. Il cubo è rappresentato due volte (da due punti di vista leggermente diversi) ed è indicato nel testo come 'tematebako' o 'forziere magico del tesoro'. Un Kusudama, modello tradizionale giapponese precursore dell'origami modulare. Nel libro di Isao Honda 'World of Origami' [1] si trova quello che sembra essere lo stesso modello, indicato come 'Scatola cubica'. I sei moduli richiesti per la realizzazione sono ottenuti dal procedimento di piegatura tradizionale giapponese noto comunemente come Menko. Ciascun modulo forma una faccia del cubo. Esistono altri diversi tipi di origami modulari che appartengono alla tradizione giapponese, incluse le sfere di fiori di carta piegati note col nome di kusudama o sfere medicinali. Questi modelli non sono incastrati tra loro e vengono comunemente uniti con filo o colla. Il termine kusudama viene usato a volte in maniera impropria per descrivere qualunque struttura origami modulare tridimensionale che ricordi una sfera. Qualche altro esempio di origami modulare lo troviamo anche nella tradizione cinese, di cui ricordiamo la Pagoda (di Maying Soong) e il Fior di Loto creato con Joss paper (fogli di carta usati in alcune cerimonie tradizionali cinesi). I modelli dell'origami tradizionale utilizzano comunque sempre un foglio singolo e le possibilità dell'origami modulare non sono state esplorate sino agli anni '60, quando la tecnica è stata re-inventata da Robert Neale negli Stati Uniti e più tardi da Mitsonobu Sonobe in Giappone. Da quando la tecnica dell'origami modulare è diventata popolare ed è stata ampiamente sviluppata sono disponibili i diagrammi di migliaia di modelli originali.

Capitolo 3. Creazione del modulo con Tecnica Tradizionale

La tecnica tradizionale permette di creare un modulo partendo da un foglio sempre uguale agli altri. Ad esempio tagliando un foglio A4 in 32 parti uguali otterremo in seguito a piegatura 32 moduli tutti di forma identica. Qui a lato un esempio di come si creano i moduli con tecnica e piegatura tradizionale. Nel Primo Video imparerete a creare i moduli con la tecnica antica tradizionale mentre nel Secondo video potrete vedere le differenze tra la tecnica tradizionale e i nostri Cartoncini Pre-piegati

Mitsonobu Sonobe